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Toponomastica
antica di Torre le Nocelle
di Florindo Cirignano
10/3/2007
Nella
Biblioteca dell'Abbazia di Montevergine è conservato un
importantissimo documento ( tra tantissimi), del quale sono venuto a
conoscenza grazie ad una segnalazione del sig. Raffaele Pasquariello
amministratore del mai abbastanza lodato web site
www.madeinirpinia.it, e che contiene
alcuni
riferimenti a Torre le Nocelle. Mi riferisco al volume conosciuto
col nome di " Platea n.2".
ll personale della Biblioteca
è stato ammirevole per disponibilità,
professionalità e gentilezza e non posso fare a meno di esprimere la mia
gratitudine. Non posso dire altrettanto bene del
personale dell'Archivio di Stato di Napoli.

Il ponderoso
volume è un
dettagliatissimo inventario dei beni del Monastero di Montevergine
sparsi per diverse province del Sud Italia. Fu stilato da
Bartolomeo Cocca
e ultimato il 26 dicembre 1710
per conto
dall'abate Vitantonio
Pastorale. Relativamente a Torre le Nocelle sono presenti tre mappe
rappresentanti tre cespiti di proprietà dell'Abbazia.
Come ho già accennato in altre pagine, grazie ad uno di
questi documenti, sono venuto
a conoscenza del fatto che, per un certo periodo ( tra il 1695 e il 1780
circa),
l'edificio che noi torresi indichiamo col nome di "Oratorio" fu
conosciuto come Lo Spedale o L'Ospedale.
Con
questa denominazione si voleva indicare un luogo di
ospitalità per pellegrini e viandanti oppure un luogo di cura, secondo
il significato corrente? Io propendo per la seconda ipotesi e sono certo
che l'Oratorio, immediatamente dopo i due grandi terremoti del 1688 e
1692, servì come luogo di assistenza e ricovero per i feriti del
sisma.
Sono, inoltre, convinto che tutte le ossa rinvenute nel 1989 nei
sotterranei appartenessero solamente alle vittime di quell'evento.
Non è credibile, difatti, che in quel luogo si sia potuta dare
sepoltura a tutti i defunti di Torre per cinque secoli.
Dobbiamo pensare verosimilmente, ad un'operazione di emergenza, una sepoltura di
massa tipica dei grandi disastri.
Il terremoto del 1688 ebbe un'eccezionale forza devastante.
L'Oratorio fu uno dei pochi edifici che non fu distrutto.Diversa fortuna, invece, ebbe la Chiesa di S. Maria del 1140 chefu ridotta ad un cumulo di macerie. Per quei tempi
il sisma ebbe l'effetto di una bomba atomica, con inaudite devastazioni.
A distanza di quasi 100 anni alcune famiglie
abitavano ancora nei pagliai ( come è attestato dal censimento del 1756) e dopo tre secoli l'eco della tragedia si tramandava ancora nei racconti dei vecchi. "...Quando ci fu il terremoto di Santa Maria a Torre rimasero in piedi solo 2 case...".
E' plausibile, quindi, che i pochi sparuti sopravissuti che come
spettri si aggiravano tra le macerie non abbiano potuto far
altro che trasportare i feriti nell'unico edificio idoneo di tutto
il paese e
seppellire i morti tutti insieme nei sotterranei dello
stesso che nell stesso tempo fu adibito come ospedale, obitorio e cimitero !
Un'altra annotazione
interessante va fatta a proposito dell'attuale piazza Vittoria, che fu ricavata
, agli inizi del XVIII sec. ,spianando parte della collina (lo si può agevolmente constatare
dalle carte topografiche) ed utilizzando il materiale di risulta per
ampliarla dal lato del Catafalco. Il toponimo "Avanti alla terra"
che indicava il luogo dove era ed è ubicata casa Penna, tramandò
per un secolo questo sbancamento. E' sorprendente non ammirare la
grandezza e complessità dell'opera di
ricostruzione e riconversione urbanistica di Torre le Nocelle avvenuta
dopo quel sisma. Il paese fu completamente ridisegnato con la
creazione della piazza e di via Sambuco ( Le Cruci) e l'espansione
verso le Costarelle e via Padula (con
la quale allora si indicava sia l' attuale via Padula che via Gen. Rotondi). Sorprende
ancora di più se la si confronta con la ricostruzione effettuata
dopo il sisma del 1980. Senza la moderna tecnologia, senza
mezzi nè senza contributi, con
una popolazione ridotta a meno di 150 adulti, i nostri antenati
hanno fatto qualcosa che non è nemmeno lontanamente comparabile a
quanto maldestramente è stato compiuto in tempi recentissimi .
I
nomi delle strade e delle contrade di
Torre le Nocelle obbediscono alle comuni leggi della toponomastica, ovvero normalmente
fanno riferimento a:
-
Caratteristiche e conformazione del
terreno, riferimenti orografici ed idrografici. A questa categoria
appartengono i nomi come Campitelli, Campofratto, Cupa, Cisterna, Felette,
Grotticelle, il Barbacano, il Pianello, la Petrara, Trampato ( da rampa?),
Costarella, Pisciarella, Fontana, Vallone del Duca, Vallongello, Fontana
Nuova, Le Piane, La piana di Campoceraso, Fontana d'Agli, la Palude,
Vado del Vallone
-
Riferimenti
agricoli: Battifoglia,
Bosco La Fajana ( faggio) Cerreto, Chioma, Melella, Ficocelle, Cupa dei
Lauri, Pesco, Ormeta, Piazza dell'Olmo, Sambuco, L'Amarena, le Vigne, Vesceglie, Bosco Ricciardo, Contraga Rodogaudo
-
Toponimi legati ai cognomi
: Casa Mundisi, Cirignano, La Massaria dei Cristofari.
-
Toponimi legati a edifici o altre opere:
Avanti la Chiesa, Avanti la Piazza, Cimitero, Torricella, Strada Piazza,
Strada Campanile, Casaline, Palazzo.
-
Riferimenti
religiosi.
Santa Maria, Cappella, San Ciriaco, S. Antonio, San Mercurio, San
Pietro, San Croce e Santa Croce.
-
Alcuni toponimi rappresentano un vero
rebus e non se ne riesce a capire né la derivazione né il significato : Dapriedi,
Giancali, Pesanti, Infilza Longa, Gruomorto o Ruomorto, Chiajere.
-
Ve ne sono altri, dei quali si capisce il
significato ma non il motivo per cui è stato usato per denominare quel luogo: Catafalco, Bologna, li
Maschi.
Per avere un possibile riscontro tra i
diversi noni delle vie e delle contrade, metodologicamente abbiamo inserito
il "giro" probabile che i vari preti seguivano per completare il
censimento.Quello che a noi sembra più fedele e
corretto è il "giro" effettuato da Don Vito Giovino ( grande
prete a mio avviso) per il censimento del 1756.
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Giro del 1726
Terra
Trinità
Ficocelle Piazza Olmo
S Maria
La Schifa
L'Ospedale
Antica Chiesa di San Ciriaco
Penitenziane
S Antonio o Nuova Chiesa di San Ciriaco
San Luca
Pianello
San Luca
Padula
Costarelle
Pianello
Costarelle
Padula
Cappella
S. Maria
Pisciarello
Trappeto
Casa Mundisi
San Croce
Fontana d'agli
Bosco Ricciardo
Strada regia
Campo Ceraso
Rodogaudo
Battifoglia
Imprati
Bosco Fajano
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Giro del 1756
(Don Vito Giovino )
Terra
Venticane
Trinità
Infilsa Longo
Piazza Olmo
S. Maria
Ficocelle
La Schifa
L'Ospedale
Penitenziane
Porta Nova
Trambato
San Ciriaco o S. Antonio
San Luca
Costarelle
Cimitero
Il Pianello
San Croce
La Cappella
Sambuco
Madonna Delle Grazie, o Cerreto, Casale
Le Moline
Imprati
Taverna
Le Melelle
Palazzo o Bologna
Santa Juliana,
Vesceglie o Vescegliero
Cerreto
Nantari
Fontana Nuova
Fontanelle
Pisciarella
Lo Piesco
Lupo Grasso
Grifi
Contrada Casa Mondisi
San Croce
Fontana d' Agli
Battifoglia o La Piana
Denticane o
Iannulli
Contrada Chiaiora
Campocerasso
Le Versure o Le Piane
La Ficocella di
Gruno Morto |
N.B. Nella successiva tabella per "data di
attestazione" intendo la data più antica da me rinvenuta in qualche documento .
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Toponimo |
Data di attestazione |
Altre Forme |
Note |
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Avanti il Seggio |
1809 |
Il seggio |
Il Seggio, con molta probabilità, era il sedile intorno al grande
tiglio, per cui dovrebbe riferirsi all'attuale piazza . |
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Avanti la Chiesa |
1809 |
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Avanti la Piazza |
1809 |
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Battifoglia |
1756 |
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Le Piane |
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Bologna |
1756 |
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O Palazzo. Tra San Juliano e San Mercurio. Ma
credo che si riferisse anche all'attuale contrada "Bevilacqua" |
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Bosco Lo Fajana |
1593 |
Bosco Fajano,Bosco di Fasano |
Da Faggio. Nome attualmente in uso come
Bosco Fajano o " I Oschi". |
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Bosco Ricciardo |
1726 |
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Ricciardo era una famiglia presente a Torre alla fine del 1600. |
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Contrada Calore |
1819 |
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Campanile |
1810 |
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Campitelli |
1810 |
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Sotto la contrada Pieschi. Attualmente in uso |
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Campofratto |
1604 |
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Campo Ceraso |
1726 |
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Nome attualmente in uso |
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Cappella |
1810 |
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Sembra che all'inizio del 900 con questo nome si indicasse la via della
Parula. |
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Casalini |
1814 |
Casaline |
Nome abbastanza recente che indica tutt'ora genericamente tutto il
centro storico |
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Casa Mundisi |
1726 |
Casa Mondisi |
Verso Dentecane. Porta ancora questa denominazione |
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Catafalco |
1812 |
strada Catafalco |
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Cerreto |
1350 |
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Nome attualmente in uso |
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Chiajere |
1810 |
Chiajore |
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Chioma |
1546 |
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Chiusa |
1604 |
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Cimitero |
1811 |
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Cirignano |
1383 |
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Uno dei toponimi più antichi. La cosa strana è che
non compare più nel XVI e XVII secolo, ma ricompare
all'improvviso, nel XVIII, quando, oramai, da secoli nella contrada
non abitava più alcun Cirignano. |
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Cisterna |
1815 |
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O Felette o immediatamente dopo. |
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Costarella |
1756 |
La Costarella, Costarelle |
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Covaroli
(Covaruli) |
1850 |
|
Nome attualmente in uso. |
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Cupa dei Lauri |
1815 |
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Felette |
1810 |
|
Nome attualmente in uso. |
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Ferengone |
1696 |
|
Quasi sicuramente si tratta della via Fongarone che passa accanto al
Ponte delle Palatelle |
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Ficocelle |
1726 |
|
Sotto Piazza Olmo. |
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Fontana (
Schifa) |
1810 |
|
Idem. . |
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Fontananuova |
1726 |
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Fontana d'Agli |
1726 |
|
Nome attualmente in uso. |
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Fontanelle |
1756 |
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Gesù Morto |
1814 |
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Storpiatura ed adattamento di Gruomorto o Ruomorto |
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Giancali |
1819 |
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Nome attualmente in uso. |
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Grancitelli |
1696 |
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Grifi |
1756 |
|
Nome attualmente in uso.
. |
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Grotticelle |
1814 |
|
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Gruno
Morto |
1710 |
Rumorto |
Forse da Rivomorto. Verso Campoceraso. |
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Il Barbacano |
1809 |
Varo Cacano |
Nelle casaline |
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il Pesco |
1756 |
Piesco,Pieschi |
Nome attualmente in uso |
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Il Pianello |
1709 |
Lo Pianello |
Questa via mi sta facendo impazzire. In alcuni documenti sembrerebbe
collocata nel centro storico o a ridosso dell'attuale Chiesa. Solo non
mi torna perr l'elevato numero degli abitanti. |
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Imprati |
1756 |
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Infilza Longa |
1756 |
Infilza Longo |
Nelle Casaline |
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La massaria di
Cristofari |
1809 |
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La Padula |
1726 |
la Palude, Padule, Parula |
Nome attualmente in uso.
Questa via è un vero enigma. Per lo più indicava l'attuale via omonima
e forse parte di via Gen.Rotondi, ma anche Largo sagrestia (
si nota chiaramente in una foto del 1930 una tabella posta sulla
soglia della casa di Giotto Struzziero). |
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La Petrara |
1809 |
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La Schifa |
1726 |
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La Terra |
1709 |
Nome in uso |
Rimane
ancora la denominazione dellla Fontana della Terra. Una volta doveva
indicare l'inizio del paese, partendo dal Nantari in su. |
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L' Amarena |
1818 |
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Lamia |
1820 |
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Nome attualmente in uso. |
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L'Antico Casale |
1696 |
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Sembra la pubblicità di una marca di pasta, eppure si chiamava proprio
cosi e se aveva questa denominazione nel 1600, possiamo immaginarci
quanto effettivamente antica fosse. Catalogata a ridosso delle taverne
della Strada Regia doveva trovarsi o ai confini con
Dentecane o con Calore |
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Largo Sagrestia |
1819 |
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Le Melelle |
1576 |
La Melella |
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Le Moline |
1818 |
Li Molini |
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Le Piane |
1756 |
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Attualmente in uso |
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Le Vigne |
1818 |
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Le Versure |
1756 |
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Le piane |
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Li Moschi ( Maschi) |
1809 |
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L'Ospedale |
1726 |
Lo Spedale |
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Lupo Grasso |
1756 |
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Era tra Piesco e Grifi |
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Macchie della
Corte (Macchie) |
1698 |
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Nome attualmente in uso |
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Macchie dei Cardilli |
1819 |
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Madonna delle Grazie |
1817 |
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Nome attualmente in uso |
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Mezzipali |
1810 |
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Monnezzaio |
1816 |
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Sembrerebbe, dalle famiglie che ci abitavano che si trattasse
dell'attuale Catafalco. |
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Nantari |
1756 |
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Di sicuro origine Longobarda. Nantari era un nome diffuso tra
questo popolo. |
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Ormeta |
1714 |
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E' l'antica denominazione del luogo dove attualmente si trova il
Campanile. Nel perduto (ahiloro!!!) Regesto dei Miracoli viene
registrata l'inaugurazione della torre, che si trovava " in fronte
al cimitero". |
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Palazzo |
1756 |
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Tra San Juliano e San Mercurio. Ma credo che si
riferisse anche all'attuale contrada "Bevilacqua" |
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Pesanti |
1811 |
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Nome attualmente in uso |
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Piana di Campoceraso |
1756 |
|
Nome attualmente in uso |
|
Piazza dell'Olmo |
1766 |
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