Nella
Biblioteca dell'Abbazia di Montevergine è conservato un importantissimo
documento ( tra tantissimi), del quale sono venuto a conoscenza grazie
ad una segnalazione del sig. Raffaele Pasquariello amministratore del
mai abbastanza lodato web site www.madeinirpinia.it, e che contiene
alcuni riferimenti a Torre le Nocelle. Mi riferisco al volume conosciuto
col nome di " Platea n.2".
ll personale della Biblioteca è stato
ammirevole per disponibilità, professionalità e gentilezza e non posso
fare a meno di esprimere la mia gratitudine. Non posso dire altrettanto
bene del personale dell'Archivio di Stato di Napoli.
Il ponderoso volume è un dettagliatissimo inventario dei beni del
Monastero di Montevergine sparsi per diverse province del Sud Italia. Fu
stilato da Bartolomeo Cocca e ultimato il 26 dicembre 1710 per conto
dall'abate Vitantonio Pastorale. Relativamente a Torre le Nocelle sono
presenti tre mappe rappresentanti tre cespiti di proprietà dell'Abbazia.
" La Terra" era il nome che i
torresi davano al centro abitato.Fontana della Terra, indicava la
fontana più prossima al paese, funzionale al centro abitato.
Toponomastica antica di Torre le Nocelle
di Florindo Cirignano
Come ho già accennato in altre pagine, grazie ad uno di questi documenti, sono venuto a conoscenza del fatto che, per un certo periodo ( tra il 1695 e il 1780 circa), l'edificio che noi torresi indichiamo col nome di "Oratorio" fu conosciuto come Lo Spedale o L'Ospedale.
Con
questa denominazione si voleva indicare un luogo di
ospitalità per pellegrini e viandanti oppure un luogo di
cura, secondo
il significato corrente? Io propendo per la seconda ipotesi e sono certo
che l'Oratorio, immediatamente dopo i due grandi terremoti del 1688 e
1692, servì come luogo di assistenza e ricovero per i feriti del
sisma.
Sono, inoltre, convinto che tutte le ossa rinvenute nel 1989 nei sotterranei appartenessero solamente alle vittime di quell'evento. Non è credibile, difatti, che in quel luogo si sia potuta dare sepoltura a tutti i defunti di Torre per cinque secoli. Dobbiamo pensare verosimilmente, ad un'operazione di emergenza, una sepoltura di massa tipica dei grandi disastri.
Il terremoto del 1688 ebbe un'eccezionale forza devastante. L'Oratorio fu uno dei pochi edifici che non fu distrutto.Diversa fortuna, invece, ebbe la Chiesa di S. Maria del 1140 chefu ridotta ad un cumulo di macerie. Per quei tempi il sisma ebbe l'effetto di una bomba atomica, con inaudite devastazioni. A distanza di quasi 100 anni alcune famiglie abitavano ancora nei pagliai ( come è attestato dal censimento del 1756) e dopo tre secoli l'eco della tragedia si tramandava ancora nei racconti dei vecchi. "...Quando ci fu il terremoto di Santa Maria a Torre rimasero in piedi solo 2 case...".
E' plausibile, quindi, che i pochi sparuti sopravissuti che come
spettri si aggiravano tra le macerie non abbiano potuto far
altro che trasportare i feriti nell'unico edificio idoneo di tutto
il paese e
seppellire i morti tutti insieme nei sotterranei dello
stesso che nell stesso tempo fu adibito come ospedale, obitorio e cimitero !
Un'altra annotazione
interessante va fatta a proposito dell'attuale piazza Vittoria, che fu ricavata, agli inizi del XVIII sec. ,spianando parte della collina (lo si può agevolmente constatare
dalle carte topografiche) ed utilizzando il materiale di risulta per
ampliarla dal lato del Catafalco. Il toponimo "Avanti alla terra"
che indicava il luogo dove era ed è ubicata casa Penna, tramandò
per un secolo questo sbancamento. " La Terra" era
il nome che i torresi davano al centro abitato.Fontana della Terra,
indicava la fontana più prossima al paese, funzionale al centro
abitato.
E' sorprendente non ammirare la grandezza e complessità dell'opera di ricostruzione e riconversione urbanistica di Torre le Nocelle avvenuta dopo quel sisma. Il paese fu completamente ridisegnato con la creazione della piazza e di via Sambuco ( Le Cruci) e l'espansione verso le Costarelle e via Padula (con la quale allora si indicava sia l' attuale via Padula che via Gen. Rotondi). Sorprende ancora di più se la si confronta con la ricostruzione effettuata dopo il sisma del 1980. Senza la moderna tecnologia, senza mezzi nè senza contributi, con una popolazione ridotta a meno di 150 adulti, i nostri antenati hanno fatto qualcosa che non è nemmeno lontanamente comparabile a quanto maldestramente è stato compiuto in tempi recentissimi .
I nomi delle strade e delle contrade di Torre le Nocelle obbediscono alle comuni leggi della toponomastica, ovvero normalmente fanno riferimento a:
Caratteristiche e conformazione del terreno, riferimenti orografici ed idrografici. A questa categoria appartengono i nomi come Campitelli, Campofratto, Cupa, Cisterna, Felette, Grotticelle, il Barbacano, il Pianello, la Petrara, Trampato ( da rampa?), Costarella, Pisciarella, Fontana, Vallone del Duca, Vallongello, Fontana Nuova, Le Piane, La piana di Campoceraso, Fontana d'Agli, la Palude, Vado del Vallone
Riferimenti agricoli: Battifoglia, Bosco La Fajana ( faggio) Cerreto, Chioma, Melella, Ficocelle, Cupa dei Lauri, Pesco, Ormeta, Piazza dell'Olmo, Sambuco, L'Amarena, le Vigne, Vesceglie, Bosco Ricciardo, Contraga Rodogaudo
Toponimi legati ai cognomi : Casa Mundisi, Cirignano, La Massaria dei Cristofari.
Toponimi legati a edifici o altre opere: Avanti la Chiesa, Avanti la Piazza, Cimitero, Torricella, Strada Piazza, Strada Campanile, Casaline, Palazzo.
Riferimenti religiosi. Santa Maria, Cappella, San Ciriaco, S. Antonio, San Mercurio, San Pietro, San Croce e Santa Croce.
Alcuni toponimi rappresentano un vero rebus e non se ne riesce a capire né la derivazione né il significato : Dapriedi, Giancali, Pesanti, Infilza Longa, Gruomorto o Ruomorto, Chiajere.
Ve ne sono altri, dei quali si capisce il significato ma non il motivo per cui è stato usato per denominare quel luogo: Catafalco, Bologna, li Maschi.
Per avere un possibile riscontro tra i diversi noni delle vie e delle contrade, metodologicamente abbiamo inserito il "giro" probabile che i vari preti seguivano per completare il censimento.Quello che a noi sembra più fedele e corretto è il "giro" effettuato da Don Vito Giovino ( grande prete a mio avviso) per il censimento del 1756.
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Giro del 1726 Terra
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Giro del 1756 (Don Vito Giovino ) Terra |
N.B. Nella successiva tabella per "data di attestazione" intendo la data più antica da me rinvenuta in qualche documento .
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Toponimo |
Data di attestazione |
Altre Forme |
Note |
| Avanti il Seggio | 1809 | Il seggio | Il Seggio, con molta probabilità, era il sedile intorno al grande tiglio, per cui dovrebbe riferirsi all'attuale piazza . |
| Avanti la Chiesa | 1809 | ||
| Avanti la Piazza | 1809 | ||
| Battifoglia | 1756 | Le Piane | |
| Bologna | 1756 | O Palazzo. Tra San Juliano e San Mercurio. Ma credo che si riferisse anche all'attuale contrada "Bevilacqua" | |
| Bosco Lo Fajana | 1593 | Bosco Fajano,Bosco di Fasano | Da Faggio. Nome attualmente in uso come Bosco Fajano o " I Oschi". |
| Bosco Ricciardo | 1726 | Ricciardo era una famiglia presente a Torre alla fine del 1600. | |
| Contrada Calore | 1819 | ||
| Campanile | 1810 | ||
| Campitelli | 1810 | Sotto la contrada Pieschi. Attualmente in uso | |
| Campofratto | 1604 | ||
| Campo Ceraso | 1726 | Nome attualmente in uso | |
| Cappella | 1810 | Sembra che all'inizio del 900 con questo nome si indicasse la via della Parula. | |
| Casalini | 1814 | Casaline | Nome abbastanza recente che indica tutt'ora genericamente tutto il centro storico |
| Casa Mundisi | 1726 | Casa Mondisi | Verso Dentecane. Porta ancora questa denominazione |
| Catafalco | 1812 | strada Catafalco | |
| Cerreto | 1350 | Nome attualmente in uso | |
| Chiajere | 1810 | Chiajore | |
| Chioma | 1546 | ||
| Chiusa | 1604 | ||
| Cimitero | 1811 | ||
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Cirignano
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1383 | Uno dei toponimi più antichi. La cosa strana è che non compare più nel XVI e XVII secolo, ma ricompare all'improvviso, nel XVIII, quando, oramai, da secoli nella contrada non abitava più alcun Cirignano. | |
| Cisterna | 1815 | O Felette o immediatamente dopo. | |
| Costarella | 1756 | La Costarella, Costarelle | |
| Covaroli (Covaruli) | 1850 | Nome attualmente in uso. | |
| Cupa dei Lauri | 1815 | ||
| Felette | 1810 | Nome attualmente in uso. | |
| Ferengone | 1696 | Quasi sicuramente si tratta della via Fongarone che passa accanto al Ponte delle Palatelle | |
| Ficocelle | 1726 | Sotto Piazza Olmo. | |
| Fontana ( Schifa) | 1810 | Idem. . | |
| Fontananuova | 1726 | ||
| Fontana d'Agli | 1726 | Nome attualmente in uso. | |
| Fontanelle | 1756 | ||
| Gesù Morto | 1814 | Storpiatura ed adattamento di Gruomorto o Ruomorto | |
| Giancali | 1819 | Nome attualmente in uso. | |
| Grancitelli | 1696 | ||
| Grifi | 1756 | Nome attualmente in uso. . | |
| Grotticelle | 1814 | ||
| Gruno Morto | 1710 | Rumorto | Forse da Rivomorto. Verso Campoceraso. |
| Il Barbacano | 1809 | Varo Cacano | Nelle casaline |
| il Pesco | 1756 | Piesco,Pieschi | Nome attualmente in uso |
| Il Pianello | 1709 | Lo Pianello | Questa via mi sta facendo impazzire. In alcuni documenti sembrerebbe collocata nel centro storico o a ridosso dell'attuale Chiesa. Solo non mi torna perr l'elevato numero degli abitanti. |
| Imprati | 1756 | ||
| Infilza Longa | 1756 | Infilza Longo | Nelle Casaline |
| La massaria di Cristofari | 1809 | ||
| La Padula | 1726 | la Palude, Padule, Parula | Nome attualmente in uso. Questa via è un vero enigma. Per lo più indicava l'attuale via omonima e forse parte di via Gen.Rotondi, ma anche Largo sagrestia ( si nota chiaramente in una foto del 1930 una tabella posta sulla soglia della casa di Giotto Struzziero). |
| La Petrara | 1809 | ||
| La Schifa | 1726 | ||
| La Terra | 1709 | Nome in uso | Rimane ancora la denominazione dellla Fontana della Terra. Una volta doveva indicare l'inizio del paese, partendo dal Nantari in su. |
| L' Amarena | 1818 | ||
| Lamia | 1820 | Nome attualmente in uso. | |
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L'Antico Casale
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1696 | Sembra la pubblicità di una marca di pasta, eppure si chiamava proprio cosi e se aveva questa denominazione nel 1600, possiamo immaginarci quanto effettivamente antica fosse. Catalogata a ridosso delle taverne della Strada Regia doveva trovarsi o ai confini con Dentecane o con Calore | |
| Largo Sagrestia | 1819 | ||
| Le Melelle | 1576 | La Melella | |
| Le Moline | 1818 | Li Molini | |
| Le Piane | 1756 | Attualmente in uso | |
| Le Vigne | 1818 | ||
| Le Versure | 1756 | Le piane | |
| Li Moschi ( Maschi) | 1809 | ||
| L'Ospedale | 1726 | Lo Spedale | |
| Lupo Grasso | 1756 | Era tra Piesco e Grifi | |
| Macchie della Corte (Macchie) | 1698 | Nome attualmente in uso | |
| Macchie dei Cardilli | 1819 | ||
| Madonna delle Grazie | 1817 | Nome attualmente in uso | |
| Mezzipali | 1810 | ||
| Monnezzaio | 1816 | Sembrerebbe, dalle famiglie che ci abitavano che si trattasse dell'attuale Catafalco. | |
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Nantari
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1756 | Di sicuro origine Normanna. Nantari era un nome diffuso tra questo popolo (Nantier, Nanterre). | |
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Ormeta
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1714 | E' l'antica denominazione del luogo dove attualmente si trova il Campanile. Nel perduto (ahiloro!!!) Regesto dei Miracoli viene registrata l'inaugurazione della torre, che si trovava " in fronte al cimitero". | |
| Palazzo | 1756 | Tra San Juliano e San Mercurio. Ma credo che si riferisse anche all'attuale contrada "Bevilacqua" | |
| Pesanti | 1811 | Nome attualmente in uso | |
| Piana di Campoceraso | 1756 | Nome attualmente in uso | |
| Piazza dell'Olmo | 1766 | Nome attualmente in uso | |
| Pietrasegata | Dalle parti di Grifi | ||
| Pisciarella | 1710 | Pisciariello | Tra Grifi e Cirignano |
| Portanova (Porta Nova) | 1756 | Nome attualmente in uso | |
| Rodogaudo | 1726 | Di sicura origine Longobarda, dalle parti di Campoceraso | |
| S. Apollinare | 1696 | Più che una contrada indicava una singola masseria. | |
| Sambuco | 1756 | Via De Dominicis. Verrà cambiano agli inizi dell'800 in via L'Amarena | |
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Sant’Antonio
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1756 | Nome che ha avuto vita breve. Compare abbinato a San Ciriaco. Scompare già dopo 30 anni. | |
| San Ciriaco (L'antica Chiesa) | 1726 | Nelle Casaline | |
| San Ciriaco ( La nuova Chiesa) | 1726 | Conviveva con via Santa Maria o per lo meno doveva stare nei paraggi. | |
| Santa Juliana | 1756 | San Juliano, San Giuliano | |
| S. Leonardo | 1691 | Il nome precednte della via Cappella ( che non riesco ancora a determinare con precisione). | |
| S. Maria delle Grazie | 1140 | Nome attualmente in uso. Forse la strada più antica di Torre | |
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S.Luca
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1756 | Sicuramente comprendeva Largo Sagrestia , ma non riesco a comprendere fin dove proseguiva. San Luca, per un certo periodo, è stato molto venerato e lo si deduce dal fatto che Luca era un nome abbastanza diffuso tra i torresi e che nel "Catasto Onciario" vengono censiti alcuni beni legati al santo. | |
| San Mercurio | 1555 | Nome attualmente in uso | |
| S.Pietro | 1340 | Nome attualmente in uso | |
| San Croce | 1726 | ||
| Santa Croce | 1756 | ||
| Strada Campanile | 1812 | ||
| Strada Mannese | 1756 | ||
| Strada Piazza | 1810 | ||
| Strada Regia | 1709 | O Regia -Taverne. Probabilmente sulla strada di Calore | |
| Torricella | 1810 | ||
| Trampato | 1756 | Nelle Casaline | |
| Tre Castagni | 1709 | Confinante con la contrada Madonna delle Grazie in campagna | |
| Vado del Vallone | 1546 | ||
| Valloncello (Vallongello) | 1809 | ||
| Vallone del Duca | 1819 | Nome attualmente in uso | |
| Valloni | 1820 | Nome attualmente in uso | |
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Vesceglie
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1756 |
Vescegliero
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Il nome deriva dal tardo latino Vescilia ed indica i giovani arbusti ( da cui in gergo vescegliata=frustata) di cui si nutrivano gli animali. Nome antecedente della contrada Palazzo o Bologna. |