EPIGRAFI ROMANE  a TORRE LE NOCELLE
Cirignano Florindo

Per l'età romana, sono note le Epigrafi n°2085-2086-2087-2088-2089, censite nel Corpus Inscriptionum Latinarum da T. Mommsen, alla fine del secolo scorso  . Di queste 5 iscrizioni in lingua latina,  la n° 2085,la 2086 sono  andate perdute (La 2087è stata ritrovata il 25/7/2005.)

 

Epigrafe 2087      sub Tor delle Nocelle al casalino in
 muro domunculae collapsae.

Descritta dal Dressel e dal Garrucci  p.133

 

 

 

 

Epigrafe 2086   Dentro la Torre delle Nocelle vicino al trappeto
ANON.;
sotto Montemiletto al trappeto di Porta Nova TORCIA.;
Torre delle Nocelle in scalis domus Penna DRESSEL.

Epigrafe studiata dal Dressel, da un  Anonimo Arianese ( Cod. Neap.
 XIV  G 23 ) del 1789: Guarini Ric. Eclan. ed. I pag.111 ed. 2 pag 156)

 

 

 

Epigrafe 2085 columna formae Lucanae.

Tor delle Nocelle via Padula e regione domus
 losephi Rotondi.
Epigrafe descritta da Heinrich Dressel, secondo il quale
la lettera  5 potrebbe essere una P o una F

Probabilmente potrebbe essere stata murata nella parete nord della cucina della casa di Raffaele e Adele (ex casa Rotondi).

 

 

 

 

Epigrafe 2088            columna formae Lucanae.
 Sub Montemiletto ad S. Vitalianum TORCIA. Tor delle Nocelle in foro iuxta domum Penna )
.
Descritta dal Dressel m da Anonimo Arianense,
 dal Torcia dal Lupoli e dal Garrucci

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MAEMOR 
 IAE TREBATI

VICTORINI
QVI VICSIT
M  X X X V I

 

STAENIAE
B M F

 

 

Epigrafe 2089   columna formae Lucanae male
scripta. Tor delle Nocelle in scalis domus Penna

 

Relativamente a questa epigrafe per svariati anni è regnata   una grande confusione.
Negli anni sessanta  il direttore  del Museo Irpino,  Consalvo  Grella, in una sua espertise,( numero di protocollo 4486), affermò che  questa iscrizione sfuggì alle ricerche del Mommsen. Invero lo studioso tedesco la riporta per intero, mentre Grella non riuscì a leggere le prime righe, per cui si determinò l'errore. L'epigrafe sarebbe databile alla fine del II secolo d.C. e dovrebbe esser tradotta in tal modo:

"Alla Memoria di Victorino Trebate che visse 36 mesi".
La "gens trebatia" era diffusa specialmente in Abruzzo
.


Le iscrizioni, invero, sono 2: la seconda (
Staenia BMF)
è stata parzialmente obliterata per far posta alla prima.
Termina con B.M.F. ( Bene Merenti Fecit).  Manca il soggetto che dedica l'epigrafe alla defunta Staenia.

Siamo felici che l'uomo dalle 19 laure, scopiazzando pedisseguamente, non si è accorto  dell'errore! Giusta fine per un intellettuale del c...!

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