Chi costruì il campanile?

di Florindo Cirignano

 

 

Ricercando con passione, qualche brandello della nostra storia talvolta  viene a galla dall’oceano dell’oblio. Nello scomparso  “Regesto di San Ciriaco”, di cui oramai non si sa più nulla da svariati anni e che nessuno si da pena di ricercare - grandioso esempio di noncuranza e sciatteria  da parte di chi era deputato alla sua conservazione - c’era un’annotazione che tramandava  il nome del costruttore del nostro campanile.

 

L’ appalto dell’ opera fu aggiudicata tramite un’asta  a candela( le offerte potevano pervenire tra l’accensione  e l’estinzione di una candela) nel 1712 a Mastro Andrea Berto, capomastro di Montecalvo Irpino, che lo terminò nel 1714.

 

Il documento  contiene altre due notizie abbastanza curiose:

 

-  Se abbiamo interpretato correttamente il manoscritto, il prete di allora si prende il merito di aver pagato di tasca sua per l’edificazione della torre. L’iscrizione scolpita al di sopra del portone indica, invece,   che tutta l’Università Torrese se ne accollò la spesa. Inoltre la data dell’iscrizione è posteriore di 5 anni rispetto a quella dell’edificazione.

 

TURRIS HAEC HANC
SAC. TURRIM EX SUAE
UNIVER.S DENARIO
CONDIDIT
AN DNI 1719


 

-         L’ubicazione  dell’edificio era indicata  con estrema precisione: In contrada L’Ormora “e proprio di rimpetto al nuovo Cimitero cioè sopra la strada  dell’angolo della Sagrestia e stanza di S. Eminenza Orsini Vescovo di Benevento ”.

 Dieci anni dopo il Cardinale Orsini sarebbe divenuto Papa col nome di Benedetto XIII. Ma dove era ubicato il vecchio cimitero?  E’ da escludere che questo potesse trovarsi sotto l’Oratorio.  Il posto era troppo angusto per poterci seppellire tutti i defunti del paese.  Credo, invece, ( ma è solo una mia ipotesi) che sotto l’Oratorio fossero tumulati solo le vittime del sisma del 1688. Il terremoto in questione fu il più violento e disastroso mai registrato nelle nostre zone. I morti furono tantissimi e le devastazioni immense, tanto che, 8 anni dopo l’evento,  i residenti  di Torre erano meno di 400. In una mappa del 1710 l’Oratorio viene indicato come  “ L’Ospedale” e nulla vieta l’ipotesi che, immediatamente dopo il sisma, fosse stato  utilizzato proprio come luogo di raccolta per i feriti e  anche come luogo di sepoltura per quanti perirono in quella nefasta occasione.

 

 

A dì 16 Maggio 1714, Mercoledì giorno VII  dell’Ascensione di N.S.   si è benedetto il luogo dello spazioso e nuovo  campanile da un infrascritto Arciprete …(?) e posto nella contrada detta L’ORMORA e proprio di rimpetto al nuovo Cimitero, cioè sopra la strada  dell’angolo della Sagrestia e stanza di S. Eminenza Orsini Vescovo di Benevento confinato da… (?) colli beni di S. Ciriaco, da pede, seu avanti colla via pubblica da un lato  colli beni della Università, via pubblica  e quelli di Pietro Di Iorio, Salvatore Forgione  e Marco Bevilacqua, legittimi amministratori e mariti  delle 3 figliuole…(?)    …è Borgo di questa Torre delle Nocelle  dioc. di Benevento, proceduta coll’….(‘)  con la pietra benedetta ad honore  di N.S., della B.V., S. Michele  Arcangelo, SS. Pietro e Paolo, S. Ciriaco D.M.  per la cui chiesa Arcipretale si è fondato il detto campanile.

 

….a spese di me Arciprete e vinta dalla Maestranza di Mastro Andrea Berto, abitante in Montecalvo di detta Diocesi, capofabbricatore  al quale  (?) la fabbrica di detto Campanile  in estinzione di candela sotto li 5 Giugno 1712 come appare dalle offerte che conserviamo in questo archivio.

 

     Per quanti volessero un giorno continuare la mia strada.......