IL PRESENTIMENTO  DI  ROSINA

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Questo  è realmente accaduto. Lo so per certo perché protagonista  dell'episodio fu mia nonna Rosina, che poi sarebbe morta alla venerabile età di 100 anni.  Il fatto avvenne negli anni trenta.

In una pomeriggio  d’estate, in quelle ore calde e pigre  che noi chiamiamo “controra”durante  le quali i bambini non possono assolutamente giocare e  ogni tipo di lavoro è sconsigliato,  mia nonna si intratteneva davanti al suo portone con tre amiche.  Ognuna di loro si occupava di un piccolo lavoro, ricamare,rammendare,  sferruzzare calze e  di tanto in tanto  scambiavano  tra loro  qualche parola, ma sulle  chiacchiere  erano i momenti di assoluto silenzio che prevalevano, come se ognuna fosse concentrata sul proprio lavoro o assorta in pensieri lontani. 

Sarà stata la stanchezza,   il caldo oppure la quiete assoluta che la circondava, sta di fatto che mia nonna, improvvisamente, reclinato il capo su una spalla, si  assopì.

Fu un sonno breve ma non  leggero, tanto che sognò.  Vide nel suo  sogno  Pasquale, il marito di Carmela, una delle tre amiche del gruppo, che si avviava per le  Costarelle ( la strada per il cimitero)  con un piede scalzo e una scarpa in mano. Nonna lo chiamò “ Pasquà  addo vai?”, ma egli  la guardò  con infinita tristezza senza rispondere.

Nonna Rosina si svegliò di colpo e raccontò alle sue amiche lo strano sogno, domandando  in particolare a Carmela dove fosse suo marito. Lei la rassicurò dicendo che stava  facendo la sua siesta come tutti  i pomeriggi. Non passarono, però, pochi minuti che arrivò il figlio di Carmela, che in maniera concitata disse che  il padre stava male. Tutti corsero a casa dell’amica, che in preda ad un presentimento già urlava come una forsennata. Ed aveva ben ragione di urlare: Pasquale era morto, sicuramente  mentre tentava di infilarsi  le scarpe, perché aveva un piede scalzo ed una scarpa in mano.

The Premonition of Rosina

 

This event actually occurred.  I can say this with certainty because the protagonist of the story was my nonna Rosina, who died at the venerable age of 100 years old.  This event took place in 1930.

 

One summer afternoon, in those warm and lazy hours that we call "controra", during which it is too hot for the children to play and when any type of work is not recommended, my grandmother entertained three lady friends sitting outside the door of her home.  Each was occupied with some small task, embroidery, knitting or mending socks.  From time to time words would pass between them, but between the moments of chatting, absolute silence would prevail, each concentrating on the task at hand or absorbed in far away thoughts.

 

Perhaps it was the fatigue, the heat, or else the absolute quite that encircled them, but my nonna rested her head on her shoulder and, without warning, drifted off to sleep.  It was a short sleep, but not a light one ... and she began to dream. In her dream, she saw Pasquale, the husband of Carmela, one of the three women in the group, walking down strada Costarella (near the cemetery) with one shoe on his foot while carrying the other in his hand.  Nonna asked, "Pasquale, where are you going?", but he looked at her with infinite sadness without resonding.

 

Nonna Rosina awoke with a blow and recounted the strange dream to her friends,  in particular asking Carmela where her husband was.  She reassured them by saying that like all other afternoons, he was home taking his nap. Only a few minutes had passed when Carmela's son arrived, stating excitedly that his father was ill. All ran to the friends home, engulfed by the premonition and crying out ... with good reason.  Pasquale had died.  Surely, he had been trying to tie his shoes as one was on his foot and the other in his hand.

 Trad. Carmela Cefalo