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" Non l'avesse mai contato stu
cunto si non fosse succiesso a quera bonanima re zì Michelina, ca lo
Pataterno se la pozza tené cu Isso. "
Non avrei mai raccontato questa storia se non
fosse successo a quella buonanima di zia Michelina (che Dio la tenga in gloria).
" Za Michelina era sore a tatillo, e pe potè campà, jeva a jornata.
Na vota ivo a fatià la terra a Muntimiletto e s'arritirao ca era
scuria. Tanno non ce se metteva paura ri li mariuoli...pecchè...
tanto che te potevano arrobbà ? Cocce re pipuli?"
Zia Michelina era sorella a mio
padre e, per vivere, lavorava a giornata. Una volta andò a
prestare la suo opera a Montemiletto e si ritirò che era ormai
notte. Allora non si temevano i ladri...del resto cosa
potevano rubarti mai? Teste di cazzo?
"Come stevo ricenno la bonanima se arritirao re notte e passanno
annanzi a la Chiesia pe jì a la masona, virìo lo portone
apierto". Maromè!- penzao - uoi verè ca è succiesso cacche cosa? "
Come dicevo la buonanima si ritirò
tardi e, passando dinanzi alla Chiesa per andare a casa, vide il
portone aperto. " Ohibò- pensò- sarà mica successo qualcosa?"
" Vottao o nanziporta , trasìo indo, se bagnao la mano co l'Acquasanta e
se fece la croce. La Chiesia era chjena, ma non arricunuscìo a
nisciuno. Tutti tenevano mano no cerogeno e ricevano l'orapronobis citto citto.
Sonao la campanella e no preote stava votato re faccia a l'altare. Si
mittìo a preà puro essa"
Spinse l'uscio, entrò e si segnò
con l'Acqua Benedetta. La Chiesa era al completo, ma lei non
riconobbe alcuno. Tutti avevano una candela e pregavano sommessamente.
Suonò una campanella mentre un prete celebrava con le spalle a fedeli
Anche lei prese a pregare.
"All' andrasatta se avvicinaò uno e le ricìo : - Cummarè che faciti
qua? nun ci putiti stà....questa non è Messa pe vui!"
All'improvviso si avvicinò un
tale e le disse : - Comare mia cosa fate? Qui non potete stare
...questa non è Messa per voi!
" Za Michelina se votao e
surao fredda : era Ntuniuccio, lo compare suo, ca era muorto
quatto misi prima" .
Zia Michelina si voltò e le venne una sudata fredda: era Antoniuccio, un
suo compare morto quattro mesi avanti.
"Ascitevenne -risse cumpa
Ntuniuccio- primma ca lo preote se vota ...si no stariti sempe co
nui".
" Uscite -disse il compare- uscite prima che il prete si volti o resterete
sempre con noi"
Puro si le cosce non la
tenevano, se n'ascio quatta quatta ricenno "Refresca" a tutte l'anime ro
Preatorio".
Malferma sulle gambe uscì alla chetichella, recitando " Requiescat" per tutte
le anime del Purgatorio.
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