Come un naufrago abbandona  un messaggio in una bottiglia, così oggi 22 settembre dell'anno 2003  io lascio,  a chi un giorno avrà voglia di ricordare, questa trascrizione di una parte del "Regesto dei Miracoli di San Ciriaco ( alla faccia del cane rognoso e della sua cricca).
Il Regesto è un registro dove  un tempo venivano annotati e verbalizzati tutti i miracoli  a partire dal 1706 e che fino a Don Mario Minichiello era conservato  in canonica   (l'ho avuto fra le mani) . Ora che fine abbia fatto non lo so.  Voglio sperare che stia ancora là e non in casa di qualche  commerciante napoletano o mobiliere pugliese. Noi  ne abbiamo avuto unat rascrizione  parziale (fino al 1714).  Il documento  è importantissimo  per la comunità torrese per l'aspetto:

- Antropologico -   perché alcune forme cultuali tipiche di una cultura contadina sono completamente scomparse, come per esempio farsi accompagnare  per grazia ricevuta da " due verginelle scapillate"  oppure  venire "completamente ignudo" ad adempiere al voto  oppure portare  " 15 grosse forme di pane per i poveri";

- Storico -  Il manoscritto ci dice, per esempio,come il campanile  fosse benedetto  nel 1714 mentre dalla data dell'epigrafe sembrerebbe inaugurato nel 1710: Allo stesso punto il manoscritto ci dice che la piazza principale  una volta si chiamava  Contrada Ormera ( forse  da olmo?) e che  antistante alla torre si trovava il nuovo cimitero (  che andava praticamente da Tonino Bevilacqua  fin sotto il muraglione della Croce della Via B. Rotondi). Chi sa il vecchio camposanto  dove era ubicato ?

- Ecclesiastico - Come si evince da diversi punti  del manoscritto e come molti già da tempo sospettavano, la Chiesa di Torre le Nocelle era già SANTUARIO , per cui la consacrazione del 1991, tanto strombazzata  come merito di pochi, era stata già officiata trecento anni prima.  Non vorrei che il  manoscritto fosse stato distrutto per cancellare questa imbarazzante verità.
Inoltre si nota    come il culto di San Ciriaco già nel 1698 aveva varcato il limite della provincia. Le prime menzioni di tale culto risalgono  al 1643 quando fu acquistato  il terreno dove poi sarebbe sorta l'attuale Chiesa. Sarebbe interessante sapere tra il 1688  (terremoto e distruzione di S. Maria) ed il 1701 (costruzione della Chiesa di S. Ciriaco) dove si celebrava Messa. 

- Linguistico-  Si incontrano termini ormai desueti nella lingua italiana e nel nostro stesso dialetto.

Che i torresi possano maledire per l'eternità la stirpe  di quanti, per soldi o per vanità, stanno  collaborando con chi   di fatto sta  distruggendo il culto del nostro Santo!

 

 

 
Data   Provenienza

Miracolo 

8/8/1706 S. Menna Malattia ...e venne ignudo a rendere al Santo le dovute grazie.
8/8/1706  S. Menna podagra
8/8/1706     

 

 

Pietradefusi

 

 

rabbia del bue

 

 

9/10/1706      Montemarano       infermità e possessione

Io infrascritto Arciprete di questo SANTUARIO testifico. come Pascale Goliosi  da Montemarano è venuto a rendere le dovute grazie a questo S. Martire e levita Ciriaco  per essere stato dal Santo stesso miracolosamente guarito colla unzione del suo olio da una penosa e letale infermità e scopertosi parimenti  invasato dal Demonio, tante mi attesta ancora il signor Vescovo di essa città con una lettera del tenore seguente:  " Molto Illustre e molto reverendo signor....da che fui costì conobbi la sua gran gentilezza: onde ne conservo le obbligazioni ricevei le carafine dell'olio e li fogli dell'orazione  e ne la ringrazio; la prego pero alla esecuzione della promessa dell'olio ....miracoloso di mandarmelo per il lator di questo cittadino di qui, quale viene a rendere grazia al santo per la grazia ....ricevuta stante  dopo tre mesi di penosa infermità e ridotto alla morte, coll'unzione dell'olio che li mandai Io si scoprì lo stesso giorno  invasato del Demoni, e dopo molti strepiti , restò guarito. Lo raccomando alla sua pietà e questo  ecc....... 

 

 

11/10/1706 Ceppaloni infermità

 

28/5/1707              Nola                     infermità

Io infrascritto testifico come il Signor D.Carlo Carafa fratello di Monsignor Vescovo di nola ha esposto alla presenza dei Ri, D.Felice Chioccarelli d D.Vincenzo de Santis  testimoni d'haver ricevuto nel po...di detto mese ed anno dal Levita S. Mart. Ciriaco la grazia di haverlo liberato  da una grave infermità per la quale stiede colla falce della morte al collo ed in fede così è.
8/8/1707   Pietradefusi                 tisi
8/8/1707        Pietradefusi              resurrezione

Sabato Santoro ha esposto parimenti  in presenza del sopracitato, come nell'anno scorso 1706 nel dì di S. Matteo  cascò ammalato  Pasquale Antonio suo figlio, defunto nel dì del SS. Rosario, chiamando  sua madre con tutta la fede il Santo, fu da questo miracolosamente resuscitato dopo lo spazio di hore quattro di separazione dell'Anima dal corpo ed in fede così è

 

19/7/1708            Monteaperto                 Salvataggio da un pozzo

Io infrascritto testifico come Niccolò Musto , figlio di Angelo Dom. di Monte Aperto di questa diocesi di anni 8 ..quest'oggi soprato di mese ed anno poche ore fa. D'essere qui giunto col presente suo padre in questo SANTUARIO, era cascato dentro un profondo pozzo di palmi 24e più d'acqua  senza il vano superiore , ed in esso dimoratovi per questa mane per tempo de forse tre hore.... saputolo sua sorella corse al suddetto pozzo  ed il suo fratello  urlato, genuflessa innanzi a detto pozzo ed ad alta voce chiamando ed invocando il nome del S.Mart. e Levita Ciriaco. ...Corse suo padre ed altre genti , al mentre che stavano mirando l'acqua del pozzo suddetto, si vide sopra di essa acqua il figliolo, con che facendo voto la detta sua sorella di portacelo ignudo per  dire Messa. ..... La suddetta sorella lo cavò e dopo uscito racconto che stiede dentro le suddette acque e detto spazio antedetto, e raccontando che un Prete lo tenne dentro alle suddette acque salvo.

8/8/1708 Isernia     febbre frenetica
12/8/1708 Foiano      dolori articolari
20/5/1709      Vinchiaturo             Possessione

...è stata liberata dalla vessazione degli spiriti ribelli della Divina Onnipotenza; almentre un di mio...ho fatto aprire la porta della Nicchia, dove s'adorano le S. Reliquie del S. Martire e Levita Ciriaco, dal Sagrista Maggiore Sig. Don Michelangiolo De Cristofaro, il quale parimente ne attesta in atto che io medesimo faccia gli esorcismi ed in quelle parole ... si vidde da me e da diversi testimoni uscire dalla bocca di detto Francesco una fiacca di fuoco mischiata con fumo, un fetore sulfureo, che si verso da per tutto nella Chiesa:  e tale liberamente succedè in quanto che le campane della Chiesa che nel Mese Santo si sonavano per le ore vespri che a tal'effetto tutti risposero grazia, grazia buttando dagli occhi dello paziente  come da circostanti un fiume ....

 

29/6/1709       S. Marco dei Cavoti         Due salvataggi in un molino

Certifico io infrascritto Arc. Penna, qualmente Giacomo di Donato, figlio di Bartolomeo e Antonia Costanza coniugi della terra di S.Marco dei Cavoti Diocesi di Benevento ha esposto questo  in presenza del sig. Vincenzo de Santis ed il signor Pietro Penna essere stato salvato dal S. Martire e levita Ciriaco da morte nella notte di S. Giovanni; al mentre che arrenava le acque del molino  nel luogo detto Tamurano  (?)  cadde il detto Giacomo dentro le acque, che passano per le macine del suddetto molino, che si potea de fatto affocare, chiamando il nome del Santo che l’avesse salvato, subito fu trasportato fuori di esse. Non ostante da tal pericolo salvato….seguitò nella stessa notte a macinare …..ma nel macinare delle vettovaglie cade nella seconda volta dentro alla tramoia, cioè sopra la mola, che trita il grano, il molino stante a macinare….rimbalzando… il poveretto fa voto di non macinare più nei giorni di festa  e di non fare più scapolare il molino     che si potea frangere e sfacciare”. Tutto ciò ha rilevato in presenza dei suddetti, perché sorti a vista di Di Giusto Donato e Domenico quali lo videro  che fu pigliato da dentro il mulino, che macina alla gagliarda da un Diacono vestito che lo condusse alla porta della casa del molino dove per poche hore siede tramortito…..

 

15/9/1709     Ariano     voto non rispettato

Ippolita Cacciariello di ariano aveva fatto voto a S. Ciriaco, che l’ ” havea cavata da dentro un profondo fosso , dove si era dirupata “ di portare tre tomole di grano   “ col suggello di queste parole:  S Ciriaco mio  se non ti porto il grano promessoti nella prima volta , che se mi trovo a cavallo che mi pozza dirupare famme rompere il collo  La donna non adempie al suo voto e così il 14 settembre 1708  “volendo uscire per andare alla mia vigna ,poiché era lontano dalla città, mi portai una bestia sommaria per servirmene per andare a cavallo si vide sbalzare di cavallo caduta bienca ,storta di collo ,che la faccia era rivoltata dalla parte di dietro del collo”. Capita l’antifona la donna si da da fare per racimolare le tre tomole di grano , ma tutto quello che aveva ammontava a soli 5 mezzetti  per cui si fece prestare un altro mezzetto da una vicina  per portarli a Torre.  

20/9/1709 Candela guarigione dal Capozzatto e dalla disibela
31/3/1710       Montoro                  Guarigione della sterilità

Antonio Tanga e Caterina Pironti di Montoro  per avere avuto un figlio  consegnano alla chiesa tanta cera quanto pesava il bambino ( 13 rotola).  

18/5/1710 Ariano   Guarigione dall’agonia
31/5/1710 Frigento    tisi
8/8/1710        Rocca S.Felice          possessione

Davanti ai DD Domenico Antonio Gualtieri  PRESIDENTE DEL SANTUARIO e Niccolò Grimaldi  Arciprete di Montemiletto  si presentano  Antonio e Domenico di Rienzo che giurano di “essere stai liberati dalla vessazione di spiriti infernali nel porre i piedi in questa jurisdizione di qua del Ponte del Calore  col segno di esalazioni di fuoco e fumo sulfureo uscendo dalle loro bocche, e dopo con rumori ed urli per l’aria dicendo che altro non potrà  farci uscire da questi corpi  se non S. Ciriaco….:ebbero parimenti sudori superfluj dopo l’uscita degli spiriti” 

 

 

2/9/1710              febbre maligna

…in presenza del Sig. D. Michelangelo D Cristofaro sagrista Maggiore di questo SANTUARIO….

 

2/9/1710     Benevento    Infermità

Al punto 46  c’è una cosa curiosa. Si fa riferimento ad un miracolo ricevuto da un Notaio di Benevento  avvenuto nel 1698.  Il notaio  alli 10 di suddetto anno 1698 venne colla sua famiglia  in questa chiesta  cioè nell’antica a rendere grazia al Santo Levita per la recuperata salute”  Il fatto curioso e che si fa riferimento ad una chiesa vecchia che non è né la Chiesa attuale che ancora non era stata edificata  né quella di Santa Maria che era caduta 10 anni prima a causa del terremoto.

2/7/1711                           Sindaci di Torre, Montemiletto,Monte Aperto,Lapio,Pietra de Fusi,Montefalcione  Maltempo

A 2 luglio 1711 giorno delle Grazie giovedì testifico io infrascritto Arciprete  come a richiesta dlli Mag.ri Sindaci ed eletti delle Terre di Montemiletto,MonteAperto, Pietra dè fusi, Lapio, Montefalcione e questa della Torre delle Nocelle furono esposte le S. Reliquie di questo S. Mar. e levita Ciriaco in questa chiesa e continuando fino alli 5 di…. E….furono portate processualmente  da luoghi pubblici e consueti  di questa terra  per implorare la serenità del tempo …. Poscia fra preghiere nella  litania dei Santi pro serenità sparirono le acque che a diluvio cadevano dal cielo , quale le fece sereno e le cataratte di quello furono serrate sotto il dì 5 luglio 1711  che al pianto e suppliche di sì devoti  popoli il Santo si compiacque  di fare rasserenare  l’aria ed il tempo e miracolosamente cessarono le acque che per l’ispazio di due mesi s’erano rese continue , che quasi havean inondate tutte queste terre.”

Questo miracolo si replica al contrario nel 1950. A causa di una terribile siccità che durava da mesi , furono portati in processione diversi santi del circondari e di mezza Italia meridionale. Infine “cacciarono” San Ciriaco che fu portato fino al  Vidicito dove fu rivolto verso il paese, quasi a volergli far vedere in quale stato erano ridotte le campagne. Non fecero a tempo  a ritornare in Chiesa  (che venne la tanto sospirata pioggia   ho sempre sospettato che S, Ciriaco abbia anche il dono dell'humor)   . 

 

2/7/1711 S.Paolina doppia infermità
2/8/1711

Fontanarosa
Solofra
Montecalvo
Montefalcione
Benevento
Montecalvo

13 possessioni
3/9/1711 Ariano febbre acuta
 

26/5/1712     Taurasi                    Fulmine

Antonio Riscigno si trovava il 23 maggio al Bosco della Corte di Taurasi , quando “vedevo l’aere che scaricavano abbondantissime acque , grandani, lampi e tuoni a guisa di sparo di fuochi d’artificio, mi genuflessi verso il suono di queste campane di questa chiesa Arcipr.di San Ciriaco…  acciò benignamente accedere  appresso Dio che non mi avesse fatto affocare da quelle acque tempestose ed impetuose”  Al colmo della tempesta il pover’uomo viene colpito da un fulmine che  mi scaldrò sopra il petto e proprio nella  menna dritta  e serpeggiò circorrendo da per tutta la panza, passando per sovra il pettine e prendendo tutte le parti vergognose , abbruciandomi camicia,gippone,calzoni e calzetti  e dalla gamba dritta uscì senza farmi danno alcuno, rimanendo illeso e pure senza macula… Quindi dovevo restare  fatto in cenere in terra,caddi …tramortito in terra, ma subito fui alzato e pigliato da terra da un prete  che subito sparì”. 

Pagina in latino

7/8/1712 Gesualdo possessione
8/8/1712 M.calvo Possessione
9/8/1712 Vallata Voto mancato
25/9/1712         Potenza                                 Morso di vipera

Donato Manetta di Potenza “che da una vipara serpe velenosa di tutte l’altre, fu morsicato ad hora una della notte che s’era posto a dormire dentro ad un pagiaio….dalla morsicaturà ebbe in uscita di sangue dal petti sopra la menna manca,che attualmente se ci conosce la ferita della mordura,rimanendosi i denti dentro la carne”  Il  vecchio  chiede a San Ciriaco di “ comandare questa serpe che non mi ammazzi “ , si strappa il serpente dalle carni  e  l’uccide.  “ Ridotto tutto gonfio e negrito per il veleno “ si sente male, ma si ricorda di avere una ampolla di olio della Lampada di San Ciriaco. Se la spalma sulla ferita e guarisce immediatamente.

7/10/1712 Ariano Guarigione di un cavallo
1/11/1712 Acerno Guarigione dall’agonia
8/8/1713 Mirabella Guarigione di un cavallo
29/9/1713 Montefusco febbre maligna
21/9/1713 Ariano Infermità
25/9/1713 Vallata    Guarigione da storpiatura
15/9/1713 Acerno  Guarigione dall’agonia e salvataggio di bestiame
15/9/1713 Acerno  Pestilenza bovina
24/2/1714 S.Paolina Infermità
31/3/1714 Torre le Nocelle febbre maligna
7/41714 S Paolina Infermità
14/4/1714 Molfetta infermità
11/5/1714 Benevento infermità    (verginelle scapillate)
12/5/1714 S.Giorgio 
la Montagna
salvataggio di bestiame
13/5/1714 Acierno infermità
16/5/1714                Benedizione del campanile

A di 16 maggio 1714 mercoledi  giorno 7 dell’Ascenzione di N.S. si è benedetto il luogo dello spazioso e nuovo campanile da me infrascritto Arciprete …e posto nella Contrada detta ORMORA e proprio rimpetto al nuovo cimitero cioè sovra alla strada all’angolo della Sagrestia, e Stanza di S. Eminenza Orsini Arcivescovo di Benvenuto confinato da…colli beni di San Ciriaco, da pede, seu avanzi (?) colla via pubblica, da un lato colli beni dell’Università, via pubblica, e quelli di Pietro Di Iorio, Salvatore Forgiane e Marco Bevilacqua legittimi Ammistratori e Mariti delle 3 figliole….”

19/5/1714 Giffoni calcoli
20/5/1714 Benevento infermità
23/5/1714 Trevico infermità
27/5/1714 Bovino Infermità
2/6/1714 Bovino Infermita
3/6/1714 Acierno Guarigione dall’agonia
3/6/1714 ? Agonia                                  SANTUARIO
5/8/1714 Monfalcone 13 ossesse
15/8/1714 Ripa    Candida                                  - Qui finisce

 

 

 

 

A MEMORIA FUTURA

Misero è il viandante  che nel deserto vaga
 se il suo ingegno prima non provvide
 a  indicar bene  ad altri  la sua strada,
perché ,quando perso è  ormai disperato,
qualcun altro, di sicuro, lo avrà cercato.

Allora cosa altro  volete che io faccia?
Troppo  a lungo da solo  lottai.
 Mal faceste a non seguirmi 
ma vi lascio una....