I CARRI DI GRANO DELLA FESTA DI SAN CIRIACO  A TORRE LE NOCELLE   (8-10 AGOSTO 2004)

Foto di Florindo Cirignano

 

Come definire queste persone che hanno dato vita a questi stupendi carri? Artigiani, artisti, architetti?  Sono sicuramente   eredi di una civiltà contadina oramai  scomparsa, custodi di un’arte antichissima,  che grazie a loro,però,  spande luce anche ai giorni nostri.  Le spighe di grano, intrecciate con sapienza antica, tra le loro mani divengono materia  simile a pietra da scolpire, a tela da dipingere, a legno da intagliare, ad argento da cesellare.   Nelle loro opere è tangibile la devozione a San Ciriaco, quella vera, non quella ostentata; devozione ad un Santo  molto amato e rispettato, il quale  proteggeva  i campi dalla grandine e dal fuoco,dai parassiti  e dalla  siccità e perciò a lui veniva offerto la cosa più preziosa : il grano.

Che dire poi  dei taurasini, che a centinaia hanno accompagnato il loro bellissimo carro in un pellegrinaggio d’altri tempi, partendo  all’alba dal loro paese?

Grazie De Chiara! Grazie Vitiello,!Grazie Taurasi  che non lasciate morire le tradizioni, che non pensate che tutto ciò che sia antico debba essere gettato ai porci, che date dignità, bellezza e struggente passione alla festa di Torre le Nocelle . Grazie di essere  una scosciante pioggia di devozione, grazie di essere muta voce che sovrasta il frastuono dei baracconi torresi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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