Chi conosce, per caso, che  fine ha fatto  San Luca a Torre le Nocelle ?
Eppure solo (si fa per dire) nel 1756 la sua Cappella, "del Laical beneficio nell'Oratorio della Chiesa antica di San Ciriaco" esigeva decime e fitti su terreni in  Macchie della Corte o in  località "Le Pergole", oltre a disparate rendite di case e campi, sparsi per mezza Torre.

 E che fine ha fatto la povera S. Giuliana?  Già difficile e capire di quale  Giuliana o Juliana si trattava. Sì perché di sante e beate che portano quel nome ce ne sono proprio tante (Santa Giuliana Laica venerata a Torino  13 febbraio ;Beata Giuliana di Liegi  6 aprile ;Santa Giuliana di Nicomedia Martire  16 febbraio ;Beata Giuliana di Norwich  13 maggio;Santa Giuliana Falconieri Vergine  19 giugno; Beata Giuliana Puricelli). Nell’incertezza le hanno addirittura  cambiato sesso, trasformandola in San Juliano, santo mai apparso su questa terra. Il nome Iuliana, tra le femmine, è ancora presente nel nostro paese, il che fa presupporre che, qualche generazione fa, il culto era ancora vivo ( forse fino al dominio spagnolo ).

In fatto di religione i torresi hanno sempre avuto le idee un po’ confuse. Difficile a dire se ciò sia dipeso dalla loro volubilità o dai cattivi istruttori che hanno avuto.

Anche San Pietro è stato completamente negletto. Un santo di quella portata, a cui era dedicata una chiesa, non può scomparire nel nulla! Eppure a Torre  è rimasta solo la denominazione di una fonte, proprio  come ai tempi in cui si adoravano  le divinità pagane. 

Santo Stefano? Boh? Dov'è finito uno dei santi più importanti della cristianità? Nessuno lo sa. Eppure lo hanno pregato sino alla fine del sedicesimo secolo.

E chi ricorda  San Nicola dei Turriciis, la cui chiesa  è attestata sin dal 1307.  Il mons. Lunel ( una volta per nostra fortuna i vescovi venivano solo ogni trenta anni a Torre....ma ora si stanno rifacendo),  nei suoi decreti di visita apostolica, collocava la cappella   in "loco satis remoto" . In seguito venne  demolita con editto del Papa Orsini.

Non parliamo poi di San Mercurio martire, anzi dei San Mercuri; sì perché nel calendario ecclesiastico ce ne sono addirittura  due, entrambi soldati. Non sapremo mai  se a Torre si pregava San Mercurio da Cesarea, nato  in Cappadocia o San Mercurio di Lentini.

Stabilire un ordine cronologico, anzi stratigrafico nel culto dei santi  che si sono succeduti nella pietas nel nostro paese,   è un'impresa davvero improba, specialmente  per me, che non ho molta dimestichezza in materia.
Tuttavia, quello che appare evidente è che i santi, come tutti i  fenomeni fisici, materiali, di moda o di costume, hanno un proprio ciclo evolutivo: il loro culto nasce, cresce e poi scompare, lasciando più o meno tracce di sé.

Anche l'adorazione mariana non si sottrae a tale ricorsi. E’  evidente a tutti che    Santa Maria Maggiore,  la Madonna del Rosario, La Madonna del Carmelo, la Madonna Addolorata, la Madonna Immacolata oggi a Torre  godono  di  minor considerazione rispetto a quelle ( più moderne) di Montevergine o di Pompei. Un certo revival  c'è, invece,   per la Madonna delle Grazie.

 Alcuni anni fa, giusto per contribuire alla confusione, di Madonna ne inventarono un'altra di sana pianta: La Madonna Nera patrona degli emigranti. Tutto ciò col beneplacito del prete, il quale, invece, mai avrebbe dovuto avallare un culto inesistente.

Immaginatevi, altrimenti, la pretesa che ognuno potrebbe avere di crearsi un nuovo patrono, protettore del proprio quartiere, della propria via, del proprio vico,  fino ad arrivare al proprio cortile, scegliendolo magari tra i santi mai canonizzati. 

Un fatto, comunque è certo: Un santo sostituisce, cannibalizza, in senso cultuale quello  precedente. E questo avviene tanto più velocemente quando più decade  la struttura che ospitava il santo vecchio ( cappella, chiesa,edicola votiva) : In fin dei conti tanti santi sono morti con i loro edifici.

Purtroppo anche la nostra chiesa sta cadendo a pezzi ed il rischio che, dopo 600 anni scompaia il culto del nostro patrono, oggi  è abbastanza probabile. Mi rattrista moltissimo  pensare che un giorno  San Ciriaco possa essere sostituito con S. Dolcino L’Abbrancancavolecene  dalli Belli Panni, che tanti strani miracoli fece  e  tanti soldi incassò.

Vi racconto questa storia che non si trova nella Bibbia ufficiale:

“ Il pomeriggio del sesto giorno, Dio fece una passeggiata sulla Terra e scendendo  da Montemiletto, prima della  Votata delle Carrozze si fermò ad ammirare  Torre che si stagliava come una perla sulla Valle del Calore e pensò che era una cosa buona, che aveva fatto proprio un bel lavoro. Egli, l'Incontentabile, si compiacque.  Qui l’ulivo cresceva poderoso, il grano rigoglioso e la vite robusta e l'acqua gorgogliava  cristallina.  Qualche tempo dopo, per la stessa strada, passò Satana e guardando meravigliato Torre pensò che Dio aveva fatto davvero un bel lavoro! Allora inviò  tre o quattro suoi servi,  in modo che potessero agevolmente  distruggere l’opera del Signore. Essi ce la stanno mettendo tutta….”.