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Un lungo velo bianco collega Torre le Nocelle
agli Stati Uniti d'America.Un velo di tristezza, un velo di speranza,
invisibile, impalpabile, ma tuttavia sempre percepibile. E' come una bruma
leggera di aprile, sotteranea come una corrente marina che nessuno riesce
a vedere ma che tuttavia scorre da continente a continente al di sotto del tempestoso oceano.
C'è un lungo velo bianco che si intravede quando
al di la del mare qualcuno accende una candela per ricordare un altro seppellito
qua,
nel nostro cimitero, che forse non ha neppure mai visto .
Un lungo velo bianco intessuto con i sospiri di
tante madri che si consumavano nel ricordo dei figli che
faticavano lontano per conquistarsi una dignità.
Un velo stirato da
carezze immaginariamente fatte a visi lontani e bagnato di lacrimedi disperazione
di chi si sente prossima alla morte, senza aver visto i propri ragazzi o il proprio sposo per
un'ultima volta.
....Un lungo velo bianco collega gli Stati
Uniti a Torre le Nocelle!

Compare quando meno uno se lo aspetta, quando
oramai si chiama Mike o Roger e son passate quattro generazioni. Compare
d'improvviso nel sangue! Come prima reazione si cerca di trovare il
parente più o meno prossimo,per raccontare e sentire raccontare. Poi, magari,
si persegue con un'ostinazione la compilazione di un albero genealogico. Infine
si scopre con stupore di possedere una grande unanità, una pietà per chi
partì ed un grande amore per una terra che si è conosciuta solo tramite
racconti e films.
Tornano e scoprono che è proprio come era stata
raccontata dal grand father e d'improvviso capiscono quanto tutto questo
sia importante per loro e per i propri figli.

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