Un'iniziativa geniale
di Cirignano Florindo
Non sarà sfuggito ai pochi frequentatori della
piazza quell' incredibile alzata di genio che ha realizzato un antico sogno di molti torresi,
per lo meno di quelli che amano il proprio paese e cercano di difendere quel poco
di bello che è rimasto. Cosa sarà mai successo, vi chiederete ? Un miracolo! Ve
lo giuro e ve lo sottoscrivo. Si tratta di un vero miracolo, non di quelli che.
come pallottole di mitragliatrice, a milioni, sibilano da qualche tempo a Torre,
risolvendo tutto, dai problemi d'amore alla
guarigione dalla forfora. No! Questo è diverso, solo che non si sa
ancora chi ne sia stato il valente autore.
In breve si tratta di questo: una
panchina di ferro è stata svelta da una parte qualsiasi e anonima di Torre, dove
passava tristemente la sua esistenza, invecchiando pigramente nella
ruggine, ed è
stata collocata nel luogo più bello e più spettacolare del paese, sul bordo del belvedere da dove si domina la
stupenda Valle del Calore, i monti del Beneventano, i contrafforti che portano
in Puglia, la strada delle fontane del Re: uno dei panorami più suggestivi di tutta l'Irpinia.

Ma chi è quell'esteta, che sposando il concetto di
bellezza, di nostalgia e di quiete ha compiuto un gesto tanto eroico? Se è
stato un politico gli faccio tanto di cappello: sarebbe la prima opera utile
realizzata in questi anni. Ma un politico è quasi sempre lontano dalla gente.
Egli, pur conoscendo le esigenze della collettività, le interpreta per quanto queste possano
valere in termini di soldi, popolarità o voti.
Perciò è più facile che essi facciano
spendere alla comunità fortune per creare castelli e cattedrali di cemento, più
facile chiamare
alla loro corte eserciti di famelici architetti militari per edificare
il Fosso di Helm,
l'Estrema Difesa, l'indistruttibile Babilonia, opere militari che faranno impallidire la Grande Muraglia Cinese ( pare ci siano
messi tre grandi menti per partorirla), la Cima dell'Ultimo Rifugio, dove nel
giorno del Ragnarok uomini e lupi, eroi e spettri combatteranno la loro ultima
battaglia, ben difesi da 7 cinta di possenti mura.
No ! Credo proprio che non sono stati loro a spostare la panchina: è un gesto troppo pieno di buonsenso.
Allora saranno stati dei ragazzi, che vorrei conoscere ed abbracciare. Grazie a loro, si fa la fila per sedere su quella panchina e sperdersi nell'infinità di valli, colli e monti.
Ragazzi vigilate bene, perché prima o poi verranno a toglierla o manderanno il loro migliore "killer" ( colui che per anni ha rotto centinaia di globi di lampioni nelle perfetta impunità, che ha infranto decine di cabine telefoniche ed altre delizie del genere ) a buttarla giù, perché non si può ammettere che cresca qualcosa di buono nella testa degli altri. Grazie per il vostro gesto anarchico, che ci ha dato la possibilità di conciliarci con la bellezza dei campi, di far rifluire i ricordi di una infanzia lontana, di far in modo che tornassero, tenui alla mente, il ricordo di persone scomparse o lontane e che sentissimo ancora in noi la felicità di appartenere ad un piccolo popolo.
Vi auguro che possiate sedere tanto, tanto tempo su quella panchina a scambiarvi promesse, baci, confidenze ed amicizia
Glossa di un anno dopo.
Come avevo previsto hanno mandato l'imbecille di turno a buttarla di sotto. E sta lì! Da mesi, senza che nessuno senta la necessità di andarla a recuperare. Il bello deve essere distrutto! Come siamo lontani dal mondo dei nostri padri.