Maril¨: Il sorriso triste della Poesia

 

Maril¨, piccolo ramo di corallo, frantumato dalle onde del mare, traboccante di poesia, che talvolta ridonda come il grido di un gabbiano prigioniero in una grotta, talvolta trabocca come miele che  dal  favo vorrebbe  tornare  lÓ da dove Ŕ nato: in un fiore.

Maril¨, piccola ninfa   dei boschi ma che vorrebbe essere naiade marina,  che non si capacita del mistero dell'immensa solitudine della sua anima, che si spaventa del deserto del mondo, che vorrebbe capire di che sostanza sia fatto l'amore.

Maril¨, piccola libellula, che teme  di essere sola tra tanta gente!  I tuoi versi  sono come la bianca  scia di un aereo sul cielo blu, che scompare... per diventare  cielo.

 

 

 Colorons le monde d'amitiÚ

 

Toi, le garšon aux yeux en amande
viens ici
montre-moi tes mains
elles sont comme les miennes


Toi, le garšon Ó la peau noir
viens ici
laisse-moi appuyer l'oreille sur ton cťur
je veux en Úcouter la rumeur
et maintenant Úcoute toi : c'est comme la tienne n'est-ce pas?

Toi, le garšon au maillot rouge et noir
viens ici
tu me comprends !
Donc tu parles ma langue
et alors dis-moi "Es-tu meilleur car tu habites au Nord ?"

Toi, le garšon assis sous le pont
viens ici 
n'aie pas honte
n'aie pas peur
mais reste avec moi
car tu es mon frŔre !

Toi, le garšon Ó la peau blanche
viens ici
aide-nous Ó conquÚrir le monde
colorons-le d'amitiÚ
n'aie pas peur
car nous sommes des frŔres

Toi, le garšon heureux 
sois sensible Ó nos mots
et rappelle-toi
que le noir, le rouge, le jaune, le blanc 
ont tous le sang rouge.


Centro Culturale Victor Hugo :
Concorso in lingua francese - Premio Speciale 

 

In nome dell'amore


Chiudi i tuoi occhi e ascolta la canzone dei miei.
Ci˛ che sentirai sarÓ semplicemente amore.
Ogni stella di ieri, me compresa, Ŕ morta nel mare.
Io sono diventata onda e di onda in onda sono rinata conchiglia.
Mi hai raccolta su una spiaggia mentre piangevo, cosý mi hai
insegnato a sorridere: quando le lacrime erano le mie parole, 
tu giÓ sapevi che avrei conquistato il sole?
Non farti incatenare dalla paura, conosci la mia storia e sai che
non amer˛ mai come amo te nessun ricordo.
Oh amore mio, perchÚ non mi scacci dal tuo paradiso se ti rendo
solo tempeste?
La notte mi scrive in nome dell'amore.
Guardando al di lÓ delle stelle, ho planato in un'altra dimensione
per parlare al tuo cuore: spogliata di ogni bugia, di ogni dubbio,
di ogni contraddizione, gli ho giurato che non mi sarei mai pi¨
voltata a scrutare il tramonto che moriva e, che il mio guardare oltre, 
sarebbe stato lÓ, dove angeli e fate danno vita all'orizzonte. 

 

Figlia del sole.


Un campo di papaveri rapisce i miei pensieri:
m'immagino rosa rossa in mezzo all'aia assolata.
Gli occhi della gente sono pi¨ taglienti dei frantumi
di uno specchio, eppure, a volte non ho pauraů
Sono serena nel mio corpo, sono la figlia del soleů
Continuo a recitare in un teatrino di sogni, 
finita la scena ritrovo i miei occhi senza trucco
in una lacrima che cade sulle mie mani, mi guardo,
mi scruto, mi cerco: in me c'Ŕ un cuore che batte,
che ama e che soffre,io, per strano che pu˛ sembrare,
sono una vita. No, non sono un fiore, ma se non fossi
quella che sono, probabilmente, nessuno mi amerebbe,
e io, non potrei immaginarmi rosa in nessun giardinoů
 

 

Lacrime di San Lorenzo.

 


Rannicchiata nel mio velo di porpora,
come prigioniera delle mie paure e dei miei perchÚ,
vivo un istante di pura sofferenza.
Ma io sono ancora qui e non posso far altro che spogliarmi 
di tutto e, umilmente ringraziare un dio che non c'Ŕ.
Eppure so che questa notte, quando vedr˛ una stella cadere,
esprimer˛ il mio bel desiderio e, subito dopo penser˛ che
la felicitÓ per me Ŕ una meta irraggiungibile.
Il vento mi ha ridato la libertÓ, ma, nonostante ci˛, 
continuo a vagare da un cielo all'altro senza trovare pace.
Sono una povera vagabonda ma, ancora, alle volte sogno.
Illusa o delusa? Un brivido freddo mi gela lo spirito,
guardo le mie mani che tremano, alzo gli occhi e
la mia ombra d'improvviso svanisce nel caloroso
abbraccio del sole.

 

 

Maril¨: Il sorriso triste della Poesia