L'Ercole torrese .
Artisti ed artigiani  di Torre le Nocelle

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Raffaele (Ralph) Todesca: la star  del vaudeville


di  Florindo Cirignano

     
 

“ ...e con la mano  il vecchio indicò  al ragazzo la mandria di pecore e agnelli che pascolava quietamente alla base del colle.   Dimmi figlio - domandò -   con quale dio tu pensi che essi abbiano  contrattato, per ottenere come fine della loro esistenza di essere cibo per lupi e uomini?"

 Da  “ Il libro dei mutamenti torresi” Anonimo XI sec.        

 
     
                 
 


Il vaudeville, per chi non lo sapesse, è una forma di spettacolo, molto in voga tra la fine dell'ottocento e la prima parte del novecento.

Qualcosa di vagamente simile fu in Italia il " Varietà".

   

Imparentato con il café-concert e con il circo, ma molto più elitario, il vaudeville, prima del cinema, è stata la forma di spettacolo più popolare e amata sia in Europa che in USA.  

Poi, a differenza del circo, le manifestazioni si tenevano in  music-hall e  teatri, talvolta molto importanti, nei quali  erano state allestite  opere liriche, concerti o balletti classici.

 

Negli spettacoli c’era di tutto: cantanti, grandi comici, giocolieri, maghi e medium.  Tra i tanti che sono passati per il vaudeville, ci piace ricordare  il grandissimo Charlie Chaplin, Baxter Keaton e l'insuperato maestro dell'illusionismo, Houdini, solo per citarne tre.

"Houdini interpretava la parte del dottore che vendeva l’elisir in grado  di  curare  ogni  male  al  costo  di  un  dollaro  la  bottiglia,  ma  prima  faceva sempre qualche trucco con le carte e stupiva gli spettatori sfilandosi dai polsi con estrema facilità le manette dello sceriffo locale.

Fu  proprio  colui  che  viene  considerato  il  più  grande  illusionista  di  tutti  i tempi  a  coniare per il piccolo Keaton  il nomignolo di Buster, dopo averlo visto ruzzolare da una rampa di scale a soli sei mesi senza farsi alcun male.  In particolare Keaton a 5 anni era già una stella si  era  già  guadagnato  la  fama  di  ragazzino terribile  del  vaudeville,  un  bambino  prodigio  che  si  esibiva  regolarmente  due volte al giorno (mattina e sera) nello spettacolo dei suoi genitori.

Suo padre Joe decise così che  poteva  meritarsi  a  pieno  titolo  il  nome  sulle  locandine  come  membro  dei “The Three Keatons”, con la qualifica di “straccio umano”,  la cui funzione era quella di essere trascinato dal padre sul palcoscenico  come se fosse un  sacco  di patate, o quella di essere usato come una scopa per spazzare il pavimento, per poi venir  colpito  con  calci  e  pugni  e  infine  lanciato  tra  le  quinte,  in  platea  o  nel pozzetto dell’orchestra". 

E anche  Raffaele Todesca, figlio di Gennaro, di Torre le Nocelle fu una vera  stella del vaudeville.

Uomo di portentosa forza fisica e vagamente somigliante al grande pugile Primo Carnera,  durante i suoi spettacoli riusciva a stare in equilibrio su un monociclo, tenendo sollevata su di una sedia sua moglie Maria ( Mary) De Luca con la forza delle sue mascelle.

Incredibili torresi, non finiranno mai di stupirmi di quanto riescano ad essere fantasiosi, geniali, estrosi  e abili, ma solo lontano dal luogo dove sono stati generati!

 

 Raffaele per quel suo show era strapagato; Riceveva 1000 $ a settimana, una vera fortuna per quei tempi.

La cosa straordinaria è che  fino al  1911 il suo numero  si chiamava "Keating Todesca-Trio” e che tra i suoi discendenti è rimasta la convinzione  che Raffaele abbia effettivamente lavorato col grandissimo Baxter Keaton.

 
                 
     
 

 
     

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