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Carmine Ardolino è innanzitutto un artista di
grande immaginazione. Autodidatta, è balzato agli onori delle cronache
per le sue opere di alto intaglio, dove il dettaglio è curato fino allo
stato maniacale.Carmine è un artista onirico.
Dipenderà dal fatto che per molto tempo ha lavorato in un cinema, ma
pare che siano sedimentati in lui leggende, miti, apparizioni, eroi.
E quando crea ecco che emergono i suoi sogni, ma anche i suoi
incubi,
C'è un San Ciriaco ,in posizione canonica, ma molto invecchiato.
Non è più il giovinetto che prometteva a tutti la via della
salvezza. Ha le guance scavate, è preoccupato, deluso dalla sua
gente e dal suo clero ed ha perduto lo sguardo trasognato e dolce ,
ma i suoi occhi sembrano vagare senza illusioni.
"Mea culpa, nostra culpa San Ciriaco!" abbiamo permesso che ti
facessero di tutto, "mea culpa, nostra culpa, perdonaci se puoi!".
Questo è il sogno di Carmine che ha trascritto con i colori.
Altre volte i suoi incubi lo portano a vagare tra feroci
guerrieri, tra simboli Indù, tra crudeli genti dalle cinque teste e
tra cattedrali gotiche ed egli lo racconta, con fiducia ed ardore.
Con ingenuità cerca di penetrare il mistero
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